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Iniziativa destinata principalmente alla promozione del territorio della nostra Regione, il Friuli Venezia Giulia, attraverso la pratica della corsa in montagna.

 

Dall’Altopiano Carsico alle Prealpi e Alpi, Carniche e Giulie, le più attive associazioni podistiche in ambito outdoor della regione hanno coordinato la stesura di questo 7° calendario dedicato a 31 fra le più importanti gare trail e ultra trail, vertical e skyrace che con quasi 1.000 chilometri da percorrere e oltre 40.000 metri di dislivello positivo.

 

Ci porteranno, da febbraio a novembre, letteralmente alla scoperta di valli, borghi, colline, montagne, da raggiungere o per carrareccia o per sentiero. Grazie alla collaborazione di enti, comuni e associazioni territoriali a vario titolo presenti, queste iniziative mirano a valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale nonchè alla promozione delle peculiarità enogastronomiche tipiche delle zone in cui si svolgono dette manifestazioni.

…. IO SONO UN’AQUILA …

Tengo in mano un libro : VIVERE LE PAROLE (N.Galantino-PM ediz.). Sono alla ricerca di una soltanto che compendi i tanti significati che si possono dare agli eventi dell’anno appena trascorso, al di là del mero vittimismo e al di fuori da qualsiasi retorica e che, allo stesso tempo, ci indichi la strada da seguire in questo 2021 (che forse non è ancora tale in quanto, per il momento, ancora appendice del precedente).
Sono attratto da parole come riscatto, normalità, ottimismo, coraggio, adattamento, pazienza, limite, inquietudine, vuoto, freddo e via via fino a malattia e ,ahimè, morte. Banale. Scontato.
Ma quella di cui mi approprio e in cui mi riconosco e dove riconosco il carattere del runner è: RESILIENZA.
Vado un po’ a estrapolarne l’essenza. Se in ambito psicologico, la resilienza, esprime un concetto è in quello antropologico che meglio si attaglia al significato vero e proprio di questa parola, peraltro mutuata dalla scienza dei materiali. Si può tradurre in capacità di resistere e far fronte positivamente, reagire e riorganizzare la propria vita avverso le difficoltà e gli eventi negativi. E uscendone da questi, rimodellarsi coerentemente alle opportunità positive offerte dalla vita e non certo alienando la propria identità. Noi runners possiamo considerarci persone resilienti? Certo che sì, perché nonostante la nostra naturale vulnerabilità e fragilità, ci adattiamo e riusciamo a trasformare qualcosa di negativo in opportunità per crescere e progredire. Così nella vita, così nella corsa dove la resilienza comporta l’idea di perseguire degli obiettivi, anche faticosi e impegnativi, mantenendo tuttavia intatte la motivazione e le decisioni che ne derivano.

Nel nostro piccolo, anche questa offerta, queste proposte possono essere considerate delle opportunità positive che ci permettono di rimanere coerenti al nostro “ credo “. Salite dure, discese pazze, fatica, fango, lacrime, freddo, sole cocente, caldo afoso, pioggia e temporali, chilometri e chilometri ma anche panorami mozzafiato, cieli stellati o di un azzurro intenso, e sorrisi, tanti sorrisi. Tutto questo è resilienza, tutto questo siamo noi, tutto questo sarà ritornare alla normalità, facciamo la nostra parte.

Luciano Comelli